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Mal di testa autotrattamento

LA SINDROME DA MAL DI TESTA CERVICALE SECONDO MCKENZIE

Robin McKenzie è un fisioterapista Neo zelandese, noto a livello internazionale per il contributo che ha saputo fornire alla diagnosi ed al trattamento delle sindromi meccaniche vertebrali.
Anche il mal di testa può avere come sua possibile causa un disturbo meccanico delle strutture della colonna cervicale. Per disturbi meccanici si intendono quei disturbi che si producono, si modificano o si aboliscono in relazione ai movimenti ed alle posizioni che facciamo assumere alla nostra colonna cervicale durante la vita di tutti i giorni.
Occorre subito precisare che, benchè il mal di testa sia uno dei principali motivi di visita al medico, ancora non è stata fatta completa chiarezza sulle cause della produzione del dolore; tra queste ve ne sono alcune, quali: processi espansivi (tumori), artrite temporale, meningite, glaucoma acuto, emorragia subaracnoidea, che vanno escluse prima di poter analizzare le altre cause.
Una volta che, con il medico, sono state escluse le cause di mal di testa elencate in precedenza, possiamo cercare di capire se è possibile escludere che i sintomi siano provenienti da alterazioni meccaniche della colonna cervicale.
Questo scritto non ha nessuna pretesa di effettuare una diagnosi (che è di competenza medica), semplicemente di aiutare a comprendere un poco di più riguardo alla genesi del mal di testa.
Prima di andare avanti a leggere l'articolo ed a provare esercizi e correzioni posturali, devo informare di non effettuare alcuno degli esercizi se: i problemi sono conseguenti ad un trauma
in concomitanza al dolore sono anche presenti sintomi quali: vertigine, tinnito, nausea, disfagia, disartria, diplopia, perdita di controllo del corpo senza perdita di coscienza
In questi casi è necessario approfondirne le cause prima di effettuare qualsiasi trattamento meccanico (movimenti e posizioni).
Origini e cause del mal di testa ad origine cervicale:
La vera causa è incerta, vengono descritti: sollecitazioni posturali, contratture, problemi legati al disco intervertebrale dei segmenti sottostanti (il primo disco intervertebrale è tra C2 e C3), malposizionamento al di sopra di C2.

Segni e sintomi:
Di solito il dolore è avvertito alla base ell'occipite e nell'area circostante, può estendersi alle zone temporali e frontali, meno frequentemente a livello del viso e delle orbite. Di solito è simmetrico nella zona occipitale, più frequentemente unilaterale nelle altre zone. A volte alcuni pazienti riferiscono che il loro mal di testa è comparso insieme ad altri sintomi che coinvolgono la zona cervicale, quella delle spalle o addirittura le braccia. Quest ultimo fatto non ci fa sicuramente escludere la partenza cervicale della sintomatologia.
Allo stessso modo non siamo in grado di escludere la natura meccanica del problema quando il paziente ci riferisce che, in seguito a movimenti ripetuti od a posizioni mantenute, si produce o varia la localizzazione o l'intensità del dolore. Tali modificazioni generalmente permangono.
Un'altra caratteristica del mal di testa è che è intermittente (ci sono momenti durante la giornata od interi periodi di tempo in cui non è presente) e che è quasi sempre condizionato dalla postura, raramente dai movimenti. Il mal di testa è comunemente provocato da tensione statica prolungata in una posizione di completa escursione articolare. E' un poco quanto avviene quando si effettua il seguente esperimento: piegate un dito all’indietro (come mostrato nella fig. 2.6 del libro Prendersi cura della propria schiena), fino a che non sentite tirare. Se mantenete il dito in questa posizione per un poco, avvertirete solo un senso di fastidio ma se lo manterrete per un tempo sufficientemente lungo, si produrrà dolore. Molti pazienti riferiscono che la loro postura provocativa è la posizione seduta prolungata, particolarmente durante la guida ed il lavoro alla scrivania. Probabimente il fattore provocativo è il mantenimento della colonna cervicale in protrusione (vedi figura 3.1 a pag. 23 del libro Prendersi cura del proprio collo). In tale posizione scorretta le strutture della colonna cervicale si distorcono e possono dar luogo a dolore. E' raro che il paziente metta il mal di testa in relazione con la postura scorretta.
D'ora in poi è necessario porci maggior attenzione: è venuto mal di testa, in che posizione ero quando l'ho avvertito? In che posizione ero nei momenti precedenti? Spesso, anche se dolenti, i pazienti non manifestano alcuna limitazione nei movimenti della colonna cervicale. Altri pazienti invece riferiscono di svegliarsi al mattino con un mal di testa (senza aver ecceduto in piaceri la sera prima), per questi pazienti con ogni probabilità è la postura che assumono durante la notte a determnare i sintomi. Se a questo punto non hai escluso che questo possa capitare anche a te, non puoi escludere che il mal di testa sia ad origine meccanica cervicale.

Che cosa fare?
McKenzie è noto internazionalmente per l'enfasi che pone nell'autotrattamento del paziente. Benchè lo stesso McKenzie riconosca che nel mal di testa non si riescano ad ottenere gli stessi risultati dei problemi algici originati in altre zone della colonna vertebrale, ecco alcuni dei suoi suggerimenti:
1. se il tuo mal di testa si produce nella posizione seduta, devi stare seduto corretto. Questa posizione (vedi figura 3.3 a pag. 26 del libro del collo) è influenzata dalla posizione della zona lombare della colonna. Se si sta seduti in un divano, spaparanzati davanti alla Tv, la nostra zona lombare si pone in flessione o cifosi. In questa posizione non si può correggere la posizione della colonna cervicale, riportando la testa sopra le spalle. Se noi invece ci poniamo in una posizione seduta rispettosa della naturale curvatura fisiologica della nostra zona lombare (si chiama lordosi), ecco che riusciremo a riportare anche la testa in una posizione più corretta. Per mantenere questa posizione è necessario utilizzare un rotolo lombare McKenzie (vedi fig. 3.4 a pag.27 del libro del collo). Cerca di interiorizzare questa posizione per poter verificare se, anche se siedi senza rotolo o in una sedia sennza schienale, sei in grado di mantenerla. Lo so che è difficile da mantenere ma no scoraggiarti, insisti per 2 settimane prima di trarre delle conclusioni
2. se non risolvi il sintomo con la sola correzione della postura, inizia a fare anche i seguenti esercizi:
retrazione della testa (vedi fig.4.2 e 4.3 a pag. 43 libro collo), 10 ripetizioni ogni due ore o più frequentemente. Se è necessario, per modificare il mal di testa,
progredisci con:
retrazione della testa con sovrapressione (fig. 4.4 pag. 43 libro collo), con le medesime modalità di applicazione. Se dopo due o tre giorni il miglioramento è consistente, non è necessario aggiungere altro. Se il miglioramento ottenuto con i precedenti esercizi si mantiene per poco tempo, progredisci con:
flessione con sovrapressione (vedi fig. 4.22 e 4.23 a pag. 55 del libro collo). Effettua 10 ripetizioni dell'esercizio ogni due ore, ritornando ogni volta nella posizione dritta del capo. Ricordati però di far seguire agli esercizi in flessione, a scopo preventivo, 3 o 4 esercizi di estensione cervicale nella posizione seduta (vedi fig.4.5 4.6, 4.7 a pag.45 libro collo).
se il tuo mal di testa è solo mattutino e la tua posizione di riposo è quella supina o sul fianco, allora occorre utilizzare un rotolo cervicale McKenzie (vedi fig. 3.10, 3.11, 3.11a a pag. 34 libro collo).
Se dopo due settimane di autotrattamento i tuoi sintomi non si sono modificati, o non sono ad origine meccanica o necessiti della guida e del parere di una persona qualificata McKenzie, interpella l'autore dell'articolo. Cessa gli esercizi e consulta personale esperto anche se ti accorgi che il dolore incrementa, se si allontana dalla colonna vertebrale (ad esempio il mal di testa all'inizio era solo in zona occipitale, mentre ora lo avverti anche sul cranio od al viso, oppure prima avevi solo dolore occipitale e cervicale, ora hai dolore anche nella zona delle spalle), se ti sembra che, in relazionne aagli esercizi, stiano avvenendo manifestazioni sintomatiche che prima non avvertivi.


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