Programma educativo McKenzie: Parte E
GLI ARTI
Obiettivi del corso
Come il titolo suggerisce, questo corso ha come contenuto l’applicazione delle teorie e tecniche di diagnosi meccanica e di trattamento secondo McKenzie, per la risoluzione delle problematiche degli arti. Ogni capitolo in cui il corso è suddiviso, ha obiettivi educativi molto specifici. In termini più generali, gli scopi di questo corso riflettono il nostro sincero desiderio di fornire conoscenza ed abilità che formino le basi dalle quali possiate iniziare a sviluppare la vostra abilità nell’applicazione di questi principi.
Seguendo con attenzione, questo corso vi fornirà un’introduzione alla conoscenza e le capacità ed abilità di base per iniziare a:
1. Applicare con proprietà, ai pazienti con problemi agli arti, la metodologia McKenzie di Diagnosi e Terapia Meccanica
2. Differenziare negli arti le Sindromi secondo McKenzie (da Postura, da Disfunzione, da Derangement), fornendo un protocollo adeguato di trattamento per ciascuna delle sindrome e delle loro sottoclassificazioni.
3. Identificare quando sia necessario, per la risoluzione dei sintomi, usando il concetto di “progressione delle forze” secondo McKenzie, l’applicazione di forze o di stabilizzazione esterne.
4. Assistere il paziente nella messa a punto e l’applicazione del procedimento terapeutico, al fine di mantenere gli scopi del trattamento.
5. Riconoscere i problemi non-meccanici, e fornire adeguati consigli.
b>E’ un corso di 13 ore, comprendente presentazioni con diapositive, valutazione e trattamento di pazienti, analisi di casi ed esercitazioni di risoluzione dei problemi. Prerequisito di questo corso è l’aver portato a termine le parte dalla A alla D del programma educativo McKenzie.
1° GIORNATA
08.30 Registrazione. Questionario
09.00 Introduzione – Obiettivi del corso
09.30 Epidemiologia
10.00 Efficacia trattamenti tradizionali, Il problema della diagnosi
10.30 Intervallo
10.45 Il processo di guarigione dei tessuti molli
11.30 La diagnosi meccanica ed il trattamento
12.15 Discussione
12.30 Pausa pranzo
13.30 1° Paziente
14.15 2° Paziente
15.00 Intervallo
15.15 3° Paziente
16.00 4°paziente
16.45 Sommario della giornata. Conclusione
2° GIORNATA
09.00 Discussione sui pazienti
10.00 La scheda di valutazione
10.45 Intervallo
11.00 Role playing – caso clinico 1
11.45 Role playing – caso clinico 2
12.30 Pausa pranzo
13.30 Discussione caso clinico n. 1
13.50 Discussione caso clinico n. 2
14.10 Rivalutazione 1° Paziente
14.30 Rivalutazione 2° Paziente
14.50 Rivalutazione 3° Paziente
15.10 Intervallo
15.25 Rivalutazione 4° Paziente
15.45 Discussione sulle rivalutazioni
16.15 Questionario di valutazione
16.45 Considerazioni finali
Obiettivi Del Corso
L’APPROCCIO MCKENZIE – REVISIONE DEI PRINCIPI ED EPIDEMIOLOGIA
OBIETTIVI
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Descrivere e differenziare le caratteristiche delle Tre Sindrome McKenzie (Postura, Disfunzione e Derangement)
2. Descrivere e spiegare le implicazioni dei risultati del test di movimenti ripetuti, in relazione alle Tre Sindrome McKenzie
3. Spiegare il ruolo essenziale del principio di auto trattamento e della responsabilizzazione del paziente, nel rendere efficace il trattamento
4. Identificare le differenze tra le sindromi dolorose ad origine periferica e ad origine vertebrale
5. Descrivere i principali fattori epidemiologici associati alle problematiche agli arti
6. Comprendere il concetto di storia naturale nella risoluzione del dolore agli arti
ANATOMIA/BIOMECCANICA E FISIOLOGIA
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Descrivere le caratteristiche dei tessuti moli del corpo, con particolare riguardo alla loro adattabilità in risposta alla sollecitazione, all’assenza di sollecitazioni ed alle sollecitazioni posturali eccessive.
2. Differenziare a grandi linee tra l’anatomia funzionale dell’arto superiore ed inferiore
FISIOPATOLOGIA
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Descrivere il processo di guarigione, in relazione alla fase di lesione, infiammazione, riparazione, rimodellamento
2. Descrivere ed identificare l’eziologia, le manifestazione cliniche e la fisiopatologia concomitante, in relazione ad ognuna delle sindrome secondo McKenzie
CONTROINDICAZIONI E PRECAUZIONI
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
• Identificare le precauzioni e controindicazioni alla terapia meccanica, con particolare riguardo agli arti
VALUTAZIONE DEL PAZIENTE – GLI ARTI
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Completare la sezione anamnesi a l’esame clinico della valutazione standard McKenzie degli arti
2. Utilizzare domande efficaci
3. Interpretare e dare il giusto peso alle risposte del paziente
4. Valutare le limitazioni articolari durante i movimenti sia attivi che passivi
5. Valutare gli effetti dei test contro resistenza
6. Eseguire e valutare il test dei movimenti ripetuti e del posizionamento statico, per influenzare i sintomi del paziente
7. Definire e dimostrare un uso appropriato dei termini coinvolti nella sezione dei movimenti ripetuti della valutazione
8. Analizzare i risultati del test dei movimenti ripetuti per differenziare tra le tre sindromi secondo McKenzie
9. Condurre ed interpretare i risultati di una valutazione vertebrale, per escludere patologia vertebrale
10. Analizzare i risultati della valutazione, al fine di mettere a punto una strategia appropriata di gestione
PROCEDURE DI TRATTAMENTO
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Descrivere e spiegare il concetto di progressione delle forze usato nell’approccio McKenzie, con particolare riferimento agli arti
2. Descrivere ed eseguire le procedure di base per applicare e valutare i risultati delle procedure di auto trattamento e delle tecniche del terapista nel trattamento delle tre sindromi di McKenzie e delle loro sotto classificazioni
TRATTAMENTO DELLE TRE SINDROMI
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Disegnare, per ciascuna delle tre sindromi di McKenzie e delle loro sotto classificazioni, un programma individuale di trattamento, che comprende un programma di auto trattamento, l’educazione del paziente ed i predittori di risultato da utilizzare per valutare i progressi
2. Valutare un programma di trattamento, i suoi progressi verso le mete prefisse, l’applicazione di modificazione del trattamento, per assicurare il mantenimento dei progressi
3. Determinare il periodo adeguato per iniziare la fase di recupero delle funzione nel trattamento
4. Determinare il tempo appropriato per le dimissioni
RIVALUTAZIONE E PREDITTORI DEI RISULTATI
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Usare strategie d’indagine efficace nello stabilire indicatori di miglioramento
2. Usare strategie d’indagine efficaci per stabilire le cause probabili di mancanza dei risultai o perdita degli stessi
3. Identificare, in relazione alle tre sindromi applicate agli arti, chi risponde velocemente, chi lentamente ed i non rispondenti
IL CONCETTO DI PROFILASSI
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Descrivere i fattori che contribuiscono alle recidive delle sindromi nei dolori agli arti
2. Definire il concetto di profilassi
3. Disegnare un programma di profilassi per ciascuna delle tre sindromi secondo McKenzie in relazione agli arti
4. Spiegare il motivo per cui il principio di auto trattamento e di responsabilizzazione del paziente sono essenziali per una profilassi efficace
SESSIONE PRATICA – GLI ARTI
Obiettivi
Con tempo sufficiente per la pratica, i partecipanti saranno in grado di raggiungere quanto segue:
1. Svolgere ed insegnare le procedure di auto trattamento per gli arti
2. Eseguire le tecniche del terapista necessarie per il trattamento di specifiche problematiche agli arti
3. Applicare la progressione delle forze appropriata per specifiche problematiche agli arti